Il progetto delle reti TEN (Trans European Networks), costituito da 14 progetti approvati a Essen nel 1994 dal Consiglio Europeo con lo scopo di poter contare su un sistema di trasporti e di una rete di infrastrutture europee plurimodali, nel 2003 ha visto l’ampliamento dell’elenco a 30 progetti complessivi, approvati definitivamente dalla Commissione Europea nel 2005.
Degli iniziali 14 progetti, solo tre erano stati completati, tra cui l’aeroporto di Malpensa. Gli altri progetti che interessano il nostro Paese sono: Asse ferroviario Berlino-Verona/Milano–Bologna–Napoli–Messina–Palermo; Asse ferroviario Lione–Trieste–Divača/Koper–Divača–Lubiana–Budapest–confine ucraino; Asse ferroviario Lione/Genova–Basilea–Duisburg–Rotterdam/Anversa; Asse ferroviario del corridoio intermodale Ionio/Adriatico; Autostrade del Mare. Occorre dire, tuttavia, che se il costo totale dei progetti TEN è stato stimato in oltre 500 miliardi di euro al 2020, fino al 2004 i fondi europei a essi destinati sono stati complessivamente pari a 5 miliardi di euro cui si sono aggiunti altri 8 miliardi previsti dal bilancio comunitario 2007-2013. In particolare, il contributo europeo destinato all’Italia è stato fin qui di 1 miliardo di euro complessivi. Sono cofinanziate: la tratta internazionale della Torino-Lione (670 milioni); il tunnel di base del Brennero (800 milioni cui si aggiungono 60 milioni per le infrastrutture viarie di accesso a Verona); la progettazione della Trieste-Divaca per 50 milioni di euro più la tratta Ronchi Sud-Trieste (23 milioni).
In Italia, fin dal 1991, con la nascita del modello TAV, si è pensato di realizzare una rete ferroviaria ad alta velocità, poi diventata alta capacità, ma è solo agli inizi degli anni 2000 che si è passati all’approvazione dei progetti e, poi, all’avvio delle opere. Nonostante l’inaugurazione nel 2005 della linea AV/AC Roma-Napoli (205 km), il nostro Paese ha continuato a vivere una fase di difficoltà nel portare a compimento il programma di infrastrutturazione.
Inoltre, i cambiamenti degli assetti normativi intervenuti nel biennio 2006-2007, tra i quali la revoca dei contratti di concessione stipulati da TAV con i general contractor (successivamente ripristinati), hanno contribuito a rallentare ulteriormente la realizzazione delle infrastrutture nel nostro Paese. In questo biennio si inaugurano solo brevi tratti di linee AV, quali la Padova-Mestre (27 km), la Torino-Novara (85 km) e la Milano-Treviglio (33 km).
Nel 2007 la Svizzera ha aperto al traffico il tunnel ferroviario del Loetchberg (35 km) che, insieme a quello del Gottardo, costituisce un tassello fondamentale per i trasporti transalpini. In Francia è stata inaugurata la linea AV Parigi-Strasburgo di 300 km, che costituisce il primo tratto del Corridoio europeo che collega la Francia e l’Europa dell’Est passando a nord delle Alpi, mentre tra il 2007 e il 2008 in Spagna si concludono i lavori delle linee AV Cordoba-Malaga (154 km), Madrid-Barcellona (621 km), Madrid-Valladolid (183 km).
Tra il 2008 e il 2009 sono state inaugurate in Italia le linee AV/AC Napoli-Salerno (29 km), Milano-Bologna (215 km), Bologna-Firenze (78 km) e Milano-Torino (148 km), completando così l’asse AV/AC Torino-Salerno e dando quindi parziale attuazione a un programma avviato quasi vent’anni prima. Oggi, da Milano, è possibile raggiungere Torino in 50 minuti, Bologna in 1 ora, Firenze in 1 ora e 45 minuti, Roma in 3 ore e Napoli in 5 ore.
Complice anche la crisi dei mercati finanziari, nel 2009 la Commissione Europea con il Libro Verde sulla politica europea per le reti TEN-T ha avviato un processo di revisione delle reti transeuropee di trasporto. A tal fine, il contestuale rapporto di valutazione sullo stato di avanzamento delle reti TEN-T ha ritenuto insoddisfacente la situazione della Torino-Lione e della Trieste-Divača.
Nel 2010 la Commissione Europea ha pubblicato la prima valutazione intermedia dei 92 progetti infrastrutturali prioritari per le reti transeuropee di trasporto, cofinanziati dalla Commissione nel quadro del programma TEN-T per il periodo 2007-2013. I 92 progetti valutati corrispondono ad un investimento globale di 32,647 miliardi di euro, con un contributo dell'UE pari a 5,3 miliardi di euro. Dalla valutazione si rileva che: 48 progetti (il 52,2%) saranno ultimati entro il termine del 31 dicembre 2013; 29 progetti (il 31,5%) risultano credibili in termini di struttura e di finanziamento e potrebbero essere completati entro il 2015 e per questo motivo la Commissione concederà due anni di proroga per l'uso del finanziamento UE, ossia fino al 2015, subordinando il finanziamento a specifiche condizioni politiche, tecniche e finanziarie; 10 progetti (il 10,9%) hanno ricevuto un'ulteriore proroga condizionata fino al 2015, ma hanno subito una riduzione del finanziamento UE; 5 progetti (il 5,4%) non risultano al momento credibili e per questo il finanziamento UE sarà soppresso e ridistribuito ad altri progetti.
Per il nostro Paese è stata decisa una riduzione di 9 milioni di euro, rispetto ai 671,8 assegnati nel 2007, per i lavori relativi alla tratta internazionale della Torino-Lione, e una riduzione di 12,9 milioni di euro, rispetto ai precedenti 58,8 milioni, per le opere di accesso da sud alla linea ferroviaria del Brennero.
Sempre nel 2010 è entrato in vigore il Regolamento europeo di istituzione dei primi corridoi ferroviari internazionali per il trasporto merci: per quanto riguarda l’Italia, è prevista l’istituzione dei corridoi merci lungo gli assi ferroviari Anversa/Rotterdam-Milano-Genova (entro il 10 novembre 2013), Almeria-Lione-Torino-Trieste-Budapest-confine ucraino (entro il 10 novembre 2013), Stoccolma-Verona-Palermo (entro il 10 novembre 2015), Gdynia-Bratislava/Vienna-Udine-Trieste/Venezia-Bologna/Ravenna (entro il 10 novembre 2015).
Intanto in Spagna è stata inaugurata la linea AV Madrid-Valencia (361 km) e la Svizzera ha rotto l’ultimo diaframma del tunnel ferroviario del Gottardo, della lunghezza di 57 km. Il tunnel, i cui lavori sono iniziati nel 1998, sarà in esercizio per la fine del 2016 e permetterà di raddoppiare la capacità attuale di trasporto ferroviario, passando da 20 a 40 milioni di tonnellate di merci l’anno. Da Milano si potrà arrivare a Zurigo in 2 ore e 40’, contro le 3 ore e 40’ attuali. E una quota significativa di traffico merci che oggi viaggia su strada potrà trasferirsi su rotaia.
Nell’ottobre 2011, nell’ambito della revisione delle reti transeuropee di trasporto, la Commissione Europea ha non solo riconfermato i corridoi Genova-Rotterdam e Lisbona-Kiev, ma anche aggiunto il corridoio Helsinki-Ravenna (attraversando Friuli-Venezia Giulia e Veneto) a prova del rafforzamento della volontà di portare a compimento l’integrazione europea dei trasporti e di come il nostro Paese non possa perdere questa opportunità.









